Tutti sanno che avere un colesterolo “cattivo” (colesterolo LDL) elevato è la causa principale delle malattie cardiovascolari.
Pertanto le persone con livelli di colesterolo LDL bassi o normali dovrebbero vivere più a lungo delle persone con livelli alti.
Tuttavia accade esattamente il contrario: le persone con LDL alto vivono tanto quanto o addirittura più a lungo o più a lungo delle altre persone.
Questo è ciò che dimostrano studi come The LDLParadox: Higher LDL-Cholesterol is Associated with Greater Longevity o il WHO´s Global Health Observatory data repository (vedi figura qui sotto).

Colesterolo e mortalità in uomini e donne
Ciò suggerisce fortemente che l’ipotesi del colesterolo non è valida: pertanto abbassare l’LDL potrebbe non essere necessario.
Una proposta ulteriormente rafforzata dal fatto che il trattamento con statine ha molti effetti avversi.
Il colesterolo LDL inoltre protegge dalle infezioni che possono avere un ruolo nella insorgenza della arteriosclerosi ed un basso livello di colesterolo è associato a un aumento della mortalità per infezioni probabilmente perché l’LDL partecipa al sistema immunitario inattivando molti microrganismi ed i loro prodotti tossici.
Una domanda rilevante è come mai molti studi precedenti hanno dimostrato che un livello di LDL elevato è associato a patologia cardiovascolare.
Una possibile spiegazione è che lo stress può aumentare sia il colesterolo totale che quello LDL e può anche aumentare il rischio cardiovascolare in modi diversi dall’incremento del colesterolo.
La maggior parte degli studi di follow-up iniziali includeva solo persone giovani e di mezza età ed è probabile che questo gruppo sia più stressato di coloro che hanno raggiunto l’età pensionabile. In tutti gli studi limitati ad una popolazione anziana, coloro che avevano un LDL alto vivevano altrettanto a lungo o addirittura più a lungo di coloro che avevano un LDL basso.
Bassi livelli di colesterolo sono stati inoltre associati al cancro e ciò non è dovuto al fatto che il cancro (o le malattie infettive) abbassino i valori di LDL, quanto piuttosto il contrario, cioè che bassi valori di LDL favoriscano il cancro (e le malattie infettive).
Diversi studi di follow-up su giovani sani hanno dimostrato che il rischio di cancro 10-40 anni dopo è significativamente maggiore tra coloro con basso colesterolo totale.
Inoltre in alcuni studi c’e un aumento del rischio di cancro in caso di trattamento con statine.
Pertanto la persistenza dell’ipotesi del colesterolo potrebbe essere influenzata dall’industria.
Nelle nuove linee guida europee per le sindromi coronariche croniche, la dislipidemia e il diabete, ci sono 150 pagine di conflitti di interesse di molti autori e revisori mostrando che quasi tutti sono stati sostenuti dall’industria farmaceutica; alcuni di loro da più di una dozzina di aziende farmaceutiche.
Come suggerito da Moynihan et al. tutte le riviste mediche, i gruppi di difesa e le associazioni mediche dovrebbero “allontanarsi dai rapporti finanziari con le aziende che vendono prodotti sanitari e fare riforme per vincolare l’accreditamento professionale all’istruzione libera dal supporto dell’industria”.
In conclusione l’ipotesi che livelli elevati di LDL siano la causa principale di malattia cardiovascolare è improbabile perché studi di follow-up su oltre mezzo milione di pazienti e persone sane hanno dimostrato che coloro che hanno livelli di LDL più alti vivono altrettanto a lungo o più a lungo di coloro che hanno bassi valori di LDL.
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Bibliografia
1-The LDL Paradox- Higher LDL-Cholesterol is Associated with Greater Longevity
2-Lack of an association or an inverse association between low-density- lipoprotein cholesterol and mortality in the elderly- a systematic review
3-Low Levels of Low-Density Lipoprotein Cholesterol and Mortality Outcomes in Non-Statin Users
4-Association of four lipid components with mortality, myocardial infarction, and stroke in statin-naive young adults
5-LDL-C does not cause cardiovascular disease a comprehensive review of the current literature
6-How statistical deception created the appearance that statins are safe and effective in primary and secondary prevention of cardiovascular disease
7-High cholesterol may protect against infections and atherosclerosis
8-Infections May be Causal in the Pathogenesis of Atherosclerosis
9-Vulnerable Plaque Formation from Obstruction of Vasa Vasorum by Homocysteinylated and Oxidized Lipoprotein Aggregates Complexed with Microbial Remnants and LDL Autoantibodies
10-Mental Stress and Human Cardiovascular Disease
11-Coronary and Peripheral Vasomotor Responses to Mental Stress
12-Factors influencing long-term prognosis in male patients surviving a first coronary attack
13-The statin-low cholesterol-cancer conundrum
14-2019 ESC Guidelines for the diagnosis and management of chronic coronary syndromes
15-2019 ESC/EAS Guidelines for the management of dyslipidaemias- lipid modification to reduce cardiovascular risk
16-2019 ESC Guidelines on diabetes, pre-diabetes, and cardiovascular diseases developed in collaboration with the EASD
17-Pathways to independence- towards producing and using trustworthy evidence
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