Hai mai sentito parlare di intelligenza emotiva? Oggi ti parlerò di cosa è, concentrandomi in particolare su quali sono le 10 COSE che le persone EMOTIVAMENTE INTELLIGENTI non fanno. Ma prima, una brevissima spiegazione.
L’intelligenza emotiva è la più potente e al tempo stesso la più sottovalutata prerogativa dell’essere umano. Siamo erroneamente convinti che le reazioni quotidiane debbano essere fondate sulla logica e razionalità, eppure, a ben guardare, arriviamo alle stesse conclusioni sia dopo lunghe elucubrazioni mentali sia dopo un battito di ciglia. Molti credono che la cosa più intelligente da fare sia annullare del tutto le emozioni per trasformarsi in macchine efficienti, in pratica dei robot, condannandosi all’ infelicità. Le persone che invece hanno piena consapevolezza di ciò che provano sanno come esprimere, elaborare e governare l’esperienza emotiva perché sono sedute nella cabina di pilotaggio. Tengono saldo il volante delle proprie esistenze, che vivono fino in fondo: ecco perché dovremo prenderli a modello.
Passiamo quindi alle 10 caratteristiche:
1. Non danno per scontato che il modo in cui vivono emotivamente una situazione corrisponda alla realtà dei fatti o al risultato sperato. Sono consapevoli che le loro emozioni sono risposte personali a ciò che accade e non strumenti di misurazione scientifica della realtà. Accettano che tali reazioni siano intimamente legate al loro vissuto anziché alla realtà oggettiva.
2. Non gettano le loro fondamenta emotive nel mondo esterno. Se le nostre emozioni non sono determinate dalle altre persone, significa che sono una nostra responsabilità. Capire che siamo alla base di ciò che ci accade significa sfuggire alla trappola dell’accettazione positiva, cioè credere che sia l’universo ad averci fatto un torto e dunque aspettarci che sia l’universo a porvi rimedio.
3. Non sono certe di sapere cosa le rende davvero felici. Il nostro sistema di riferimento nel presente si basa su quanto ci è successo nel passato, quindi non abbiamo strumenti validi per capire cosa ci renderà davvero felici nel futuro. Piuttosto tendiamo a metterci al riparo da esperienze passate che non ci sono piaciute. Se invece accettassimo che ogni esperienza racchiude in sé aspetti positivi e negativi, saremo molto più aperti nei confronti di qualsiasi situazione la vita ci presenti.
4. Non pensano che avere paura significa essere sulla strada sbagliata. L’indifferenza è un avvertimento, un segnale che sei sulla strada sbagliata. Avere paura invece vuol dire che hai a cuore qualcosa e stai camminando nella giusta direzione per perseguirla, ma le tue vecchie convinzioni o i tuoi traumi irrisolti si mettono di traverso (o meglio, chiedono di essere guariti per poter proseguire).
5. Non avvertono l’esigenza di essere felici a tutti i costi, perché sanno che la felicità è una scelta. Credere che la felicità sia un ininterrotto stato di gioia è un’illusione. Le persone emotivamente intelligenti si prendono il tempo per elaborare le emozioni e le esperienze. Si sentono libere di vivere appieno i sentimenti che provano, istante per istante. Ed è proprio in questo abbandonarsi al loro sentire che trovano appagamento.
6. Non permettono che gli altri decidano per loro. Sono consapevoli che la società può condizionarci con pensieri, convinzioni e mentalità che non ci appartengono. Per superare questi condizionamenti prendono atto delle proprie posizioni, riflettono sulle proprie origini e decidono se un sistema di riferimento faccia o meno al caso loro.
7. Non sfoggiano un autocontrollo ferreo. Le persone emotivamente intelligenti non arginano i sentimenti, non li reprimono al punto da non provare più nulla. Non annullano le emozioni, ma le gestiscono in maniera efficace. Sono in grado di modulare la reazione emotiva in funzione del contesto in cui si trovano.
8. Sanno che un’emozione non uccide. Hanno sviluppato abbastanza resistenza e consapevolezza da sapere che le situazioni peggiori non dureranno per sempre.
9. Selezionano le amicizie. Sono consapevoli che l’intimità e fiducia si costruiscono col tempo e con l’impegno. Dunque bisogna scegliere con chi intraprendere il viaggio. Questo non significa essere diffidenti, ma solo attenti a quale persone far entrare nella propria vita e nei propri cuori. Sono gentili con tutti, ma si aprono con pochi.
10. Non confondono un brutto momento con una brutta vita. Sanno cos’è l’estrapolazione, il meccanismo psicologico che proietta il presente nel prossimo futuro, facendoci credere che il brutto momento che stiamo vivendo sia sempre esistito e sempre esisterà. Invece si tratta solo dell’ennesima esperienza di vita transitoria. Le persone emotivamente intelligenti ne sono consapevoli, quindi si concedono di avere una “brutta giornata” o un “brutto periodo”, sanno di essere umani ed è in questa assenza di resistenza che trovano la serenità.
Questi sono i 10 “segreti” delle persone emotivamente intelligenti.
Sono certa che alcuni ne possiedi anche tu, quindi ti consiglio spassionatamente di lavorare su tutti gli altri.
Lo so, ti starai chiedendo come fare. È molto semplice, ti basterà RICALCARE quello che già fanno le persone emotivamente intelligenti di cui ti ho perlato oggi e, soprattutto, non trovare scuse!
Bibliografia:
1.Daniel Goleman – “Intelligenza Emotiva”
2.Daniel Goleman – “Lavorare con intelligenza emotiva”
3.Travis Bradberry e Jean Greaves – “Emotional Intelligence 2.0”
4.David Caruso e Peter Salovey – “The Emotionally Intelligent Manager”
5.Marc Brackett – “Permission to Feel”
6.Annie McKee, Richard E. Boyatzis e Daniel Goleman – “Primal Leadership: Unleashing the Power of Emotional Intelligence”
7.John D. Mayer e Peter Salovey – “Emotional Intelligence: Key Readings on the Mayer and Salovey Model”
8.Rui H. R. de Lima e Fátima S. A. Freitas – “The Impact of Emotional Intelligence on the Life Quality and Well-Being”
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