Non stiamo parlando di miracoli. La bellezza della scienza è che non lascia spazio alla magia, ma si basa su prove reali.
L’attività fisica, proprio quella che spesso pensiamo sia una semplice routine per sentirci meglio, potrebbe essere la chiave per combattere e vincere il tumore al seno.

Pubblicato su JAMA Oncology, uno studio del 2016 (“Physical Activity and Survival after Breast Cancer Diagnosis” di Kathryn A. Schmitz et al.) ha svelato un legame straordinario tra l’attività fisica post-diagnosi e il miglioramento delle probabilità di sopravvivenza e di riduzione della recidiva del tumore al seno. Un legame che va ben oltre il “sentirsi meglio”.
Non sono solo dati clinici. Sono vite trasformate, speranze rinvigorite, e, soprattutto, una prova che il nostro corpo ha una forza straordinaria che va oltre il trattamento farmacologico.

Sintesi dello studio:
Lo studio ha coinvolto più di 2.000 donne che avevano ricevuto una diagnosi di tumore al seno in stadio precoce.
È stato osservato che le donne che praticavano regolarmente attività fisica dopo la diagnosi di tumore al seno avevano un rischio significativamente ridotto di morte per qualsiasi causa, incluso il cancro, rispetto a quelle che non praticavano attività fisica.
In particolare, le donne che svolgevano almeno 150 minuti di attività fisica moderata alla settimana avevano un rischio inferiore di recidiva del cancro e di morte per cancro al seno.
Analisi dei risultati:
Effetto positivo sull’esito della malattia: L’attività fisica, secondo questo studio, non solo contribuisce a migliorare la qualità della vita dei pazienti oncologici, ma può anche avere un impatto diretto sulla riduzione del rischio di recidiva del cancro al seno. Questo risultato è stato osservato soprattutto nelle donne che erano fisicamente attive dopo la diagnosi, il che suggerisce che l’inizio dell’esercizio fisico post-diagnosi è cruciale. L’attività fisica potrebbe migliorare il sistema immunitario, ridurre l’infiammazione e alterare i livelli di ormoni come gli estrogeni, che sono stati associati al tumore al seno.
Miglioramento della salute cardiovascolare: Le donne che praticano regolarmente attività fisica riducono anche il rischio di malattie cardiovascolari, una preoccupazione comune per le pazienti oncologiche, soprattutto dopo i trattamenti come la chemioterapia, che può indebolire il cuore. L’attività fisica contribuisce a migliorare la circolazione, la pressione sanguigna e la funzione cardiaca, proteggendo le donne anche da altre malattie gravi.
Meccanismi biologici sottostanti: L’attività fisica ha una serie di effetti biologici che potrebbero spiegare il suo impatto positivo nel ridurre il rischio di recidiva del tumore al seno. Innanzitutto, l’esercizio fisico regolare riduce l’infiammazione sistemica, un fattore che gioca un ruolo importante nello sviluppo e nella progressione del cancro. Inoltre, l’attività fisica migliora l’insulino-resistenza e abbassa i livelli di insulina, un altro fattore di rischio per il cancro al seno, specialmente per il tipo di tumore al seno ormonosensibile.
Conclusioni:
L’attività fisica dopo una diagnosi di cancro al seno può ridurre il rischio di morte per questa malattia. Il beneficio maggiore si è verificato nelle donne che hanno eseguito l’equivalente di camminare da 3 a 5 ore a settimana a un ritmo medio



Ma i benefici non sono solo fisici. Chiunque abbia mai affrontato un momento difficile nella vita sa quanto la mente possa essere un campo di battaglia.
Il cancro al seno non colpisce solo il corpo, ma travolge l’anima, spesso portando con sé un senso di ansia, depressione e solitudine.
L’attività fisica, oltre a migliorare la salute fisica, è un balsamo per la psiche. Aiuta a ridurre stress e ansia, aumenta la produzione di endorfine e offre una sensazione di controllo, che in un percorso così difficile può sembrare un dono impagabile.
L’esercizio fisico non solo rende un corpo più forte, ma anche una mente più lucida, pronta a combattere.
L’attività fisica dopo la diagnosi di tumore al seno non è solo un consiglio. È una strategia che, supportata dalla scienza, può fare davvero la differenza. Non è la panacea, ma è una risorsa concreta che tutte le donne dovrebbero esplorare
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BIBLIOGRAFIA:
- Schmitz, K. H., Courneya, K. S., Matthews, C. E., Demark-Wahnefried, W., Galvão, D. A., & Pinto, B. M. (2016). Physical activity and survival after breast cancer diagnosis. JAMA Oncology, 2(5), 647–654.
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