Quando si parla di tumore al seno, molte donne hanno convinzioni errate su cosa ne determini il rischio. Uno studio “Beliefs and perception about the causes of breast cancer: a case-control study” ha analizzato le percezioni di donne sopravvissute al tumore al seno e le ha confrontate con quelle di donne senza diagnosi di malattia, evidenziando una forte discrepanza tra ciò che la scienza riconosce come fattori di rischio e ciò che le persone credono.

Lo studio ha coinvolto 1.205 donne che avevano ricevuto una diagnosi di tumore al seno e 1.789 donne sane. A tutte è stato sottoposto un questionario con domande sui possibili fattori di rischio per il tumore al seno, suddivisi in sei categorie:
1. Fattori fisiologici (età, ormoni, storia riproduttiva, ecc.)
2. Fattori ambientali (sostanze chimiche, radiazioni, inquinanti, ecc.)
3. Fattori familiari/genetici (predisposizione ereditaria)
4. Fattori mentali ed emotivi (stress, ansia, eventi traumatici)
5. Fattori dello stile di vita (alimentazione, fumo, alcol, attività fisica)
6. Il caso/sfortuna
Le partecipanti dovevano indicare se ritenevano che ciascun fattore potesse aumentare, ridurre o non influenzare il rischio di tumore al seno, oppure se non sapevano esprimersi in merito. Inoltre, alle donne malate veniva chiesto quale ritenessero essere la causa del loro tumore, mentre alle donne sane veniva chiesto quale fosse, secondo loro, la causa principale del tumore al seno in generale.
I risultati dello studio
Dallo studio è emersa una discrepanza tra la percezione dei fattori di rischio da parte delle donne e le evidenze scientifiche come si evince dalla tabella sotto.

Gli esperti concordano sul fatto che tra il 25% e il 30% dei casi di tumore al seno siano legati a fattori modificabili dello stile di vita, come alimentazione, fumo, alcol e sedentarietà. Studi sulla longevità ci dicono che lo stile di vita incide fino oltre il 90%!
Le donne trattate per tumore al seno attribuivano la loro malattia prevalentemente a:
• Fattori mentali ed emotivi (46%), in particolare lo stress
• Fattori dello stile di vita (39%)
• Fattori fisiologici (38%)
Le donne sane invece ritenevano che la causa principale fosse:
• Fattori genetici/familiari (78%)
• Fattori dello stile di vita (47%)
• Fattori ambientali (45%)
Il ruolo dello stress nella percezione della malattia
Circa metà delle donne che avevano avuto un tumore al seno riteneva che un evento stressante o un periodo prolungato di stress avesse avuto un ruolo nello sviluppo della malattia. Alcune hanno riferito che lo stress aveva influenzato il loro stile di vita, portandole a:
• Trascurare la dieta
• Ridurre l’attività fisica
• Aumentare il consumo di alcol
• Dormire meno
Inoltre, molte donne percepivano lo stress come un elemento in grado di indebolire il sistema immunitario, facilitando così la comparsa del tumore.
Dal punto di vista scientifico, lo stress non è considerato una causa diretta del tumore, ma può contribuire a modificare abitudini di vita che, nel tempo, possono aumentare il rischio.
La percezione errata della familiarità genetica
Le donne sane consideravano la predisposizione genetica come il principale fattore di rischio (78%). Tuttavia, solo il 5-9% dei tumori al seno è legato a mutazioni genetiche ereditarie, come quelle del gene BRCA. Questa percezione errata può essere un ostacolo alla prevenzione, perché se una donna crede che il tumore dipenda solo dai geni, potrebbe ritenere inutile adottare uno stile di vita sano per ridurre il proprio rischio.
Fattori dello stile di vita: un’importante opportunità di prevenzione
Le donne che avevano avuto un tumore attribuivano un peso maggiore alla terapia ormonale sostitutiva come possibile causa, mentre le donne sane si concentravano su:
• Alimentazione scorretta
• Consumo di alcol
• Fumo
• Sedentarietà
D’altra parte, alcune donne riconoscevano anche fattori protettivi, come:
• Dieta ricca di frutta e verdura
• Attività fisica regolare
• Ridotto consumo di alcol
• Mantenimento di un peso sano
L’importanza della educazione alla prevenzione
Lo studio evidenzia come molte donne non siano consapevoli del reale impatto dei fattori modificabili (cioè quelli che sono sotto il nostro controllo) sulla prevenzione del tumore al seno.
Le implicazioni di questa scarsa conoscenza sono importanti:
•Se le donne credono che il tumore dipenda solo da fattori genetici o ambientali incontrollabili, saranno meno propense ad adottare comportamenti preventivi.
•Se si attribuisce la malattia a fattori esterni, si evita il senso di colpa, ma si perde anche la possibilità di intervenire sui veri fattori di rischio.
•È essenziale aumentare la consapevolezza su quanto le scelte quotidiane possano influenzare la salute, per favorire comportamenti più responsabili e ridurre il rischio di tumore al seno.
Conclusione
Lo studio mette in evidenza la necessità di una maggiore educazione sui fattori di rischio reali del tumore al seno. Modificare lo stile di vita può fare la differenza nella prevenzione della malattia, ma molte donne non ne sono consapevoli o non credono di avere un reale controllo sulla propria salute. Promuovere una corretta informazione scientifica può aiutare a superare queste barriere, permettendo alle donne di fare scelte più consapevoli per la loro salute e per quella delle generazioni future.
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Bibliografia
AK Thomson, JS Heyworth, J Girschik, T Slevin, C Saunders, L Fritschi. Beliefs and perceptions about the causes of breast cancer: a case-control study. BMC Res Notes 7, 558 (2014).
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